Angelo Colombini – Segreteria nazionale Cisl – 7 Febbraio 2018

//Angelo Colombini – Segreteria nazionale Cisl – 7 Febbraio 2018

Angelo Colombini – Segreteria nazionale Cisl – 7 Febbraio 2018

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Città Metropolitana di Milano in collaborazione con Laboratorio Industry 4.0

“INTER CITY 4.0” – seconda fermata di tre – Milano, 7 Febbraio 2018 – Palazzo Isimbardi

UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 4.0 SOSTENIBILE

Angelo Colombini – Segreteria nazionale Cisl – sottolinea il fatto che da Industria 4.0 si è passati ad Impresa 4.0, il che sta a significare che dall’industria il cambiamento si sta estendendo anche ad altri settori. Colombini auspica che il Governo preveda incentivi e finanziamenti anche per i prossimi anni, cosa che consentirebbe l’ammodernamento e la sostituzione dei macchinari che nelle imprese italiane sono spesso datati. Segnala inoltre che  circa tre milioni e mezzo di lavoratori saranno coinvolti dal lavoro che cambia con le nuove tecnologie e dovranno essere necessariamente riqualificati con opportuna formazione ad hoc. E’ oramai noto che nei prossimi dieci  anni l’investimento sulle nuove tecnologie genererà un milione e duecento mila nuovi posti di lavoro. Le politiche attive e la formazione qualificata dovranno quindi essere messe al centro della discussione in atto su Impresa 4.0 perchè è verosimilmente alto il rischio che possa esserci un numero importante di disoccupati con bassa specializzazione ai quali sarà difficile dare una risposta occupazionale se non si mettono in atto, fin da ora, seri percorsi di riqualificazione professionale. Colombini non crede che le nuove tecnologie produrranno disoccupazione se al contrario con il cambiamento in atto ci sarà l’adeguata attenzione alla riconversione e verso la formazione già a partire dalla scuola che dovrà pertanto formare i ragazzi e renderli capaci di interloquire con le nuove tecnologie. Nell’evidenziare quanto l’eccessiva burocrazia abbia penalizzato il paese, Colombini conclude auspicando che ci sia una buona  gestione della tecnologia affinché quest’ultima venga utilizzata non al controllo del lavoratore ma bensì sia messa al suo servizio.

Produttività ed efficienza non dovrebbero pertanto essere il solo fine dell’impresa e della pubblica amministrazione così come la tecnologia, ci si augura, possa essere al servizio del cittadino anche dal punto di vista dell’ambiente, della salute e sicurezza e dell’inserimento al lavoro dei disabili.

2018-03-05T17:38:44+00:00